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Il Master Big Data

Per la prima volta nella storia abbiamo l'opportunità di osservare da vicino e misurare il funzionamento della società attraverso i Big Data, le briciole digitali che le attività umane lasciano per effetto del nostro uso quotidiano dei sistemi ICT. Briciole che registrano la nuda verità sui comportamenti individuali e collettivi ad una scala e con una precisione senza precedenti. Big Data che stanno rivoluzionando la scienza e il business e diventando la risorsa chiave – il nuovo petrolio – del futuro prossimo.

Secondo le previsioni di un recente rapporto (Framing a European Partnership for a Big Data Value Ecosystem. ), “l’Europa ha la chance di sfruttare il mercato in rapida espansione dei Big Data in modo da svolgere, entro il 2020, un ruolo di primo piano nel mercato globale della creazione di valore dai Big Data. [ ... ] Entro la fine del decennio, il business dei dati sarà diventato un settore chiave in Europa per lo sviluppo di prodotti e servizi basati sui dati stessi, sull’analisi dei dati, e sulle conoscenze acquisite attraverso l’analisi dei dati. Applicazioni data-driven aiuteranno le aziende a progettare prodotti migliori, a migliorare i loro business plan, e a creare nuovi modelli di business. I Big Data aiuteranno i governi ad attuare politiche più efficaci e le persone a migliorare la qualità della loro vita. Tutti quanti ci fideremo delle applicazioni data-driven e le useremo continuamente.”

Insomma, l’idea dei Big Data sta sbocciando insieme con la speranza di sfruttare le conoscenze che questi dati nascondono per risolvere i problemi fondamentali della società e dell’economia. Vi è, tuttavia, un ostacolo formidabile alla realizzazione di questo sogno: trasformare vasti oceani di dati disordinati in conoscenza è un compito estremamente difficile e, purtroppo, il numero di professionisti qualificati in grado di affrontare la sfida è assolutamente insufficiente. Tutti gli osservatori concordano che l’abbondanza di Big Data coesiste con la profonda scarsità di data scientist, la figura professionale emergente e preziosa che unisce “le competenze di informatico, statistico e narratore per estrarre le pepite d’oro nascoste sotto montagne di dati”; il mestiere che The Economist definisce “the sexiest job of the 21st century” (Data, data everywhere).

Il nostro Master Big Data si pone precisamente l’obiettivo di formare “data scientists”, dei professionisti dotati di un mix di competenze multidisciplinari che permettono non solo di acquisire dati ed estrarne conoscenza, ma anche di raccontare “storie” attraverso questi dati, a supporto delle decisioni, della creatività e dello sviluppo di servizi innovativi, e di saper gestire le ripercussioni etiche e legali dei Big Data, che spesso contengono informazioni personali e suscitano problematiche relative alla privacy, alla trasparenza, alla consapevolezza.

Il master annuale prevede 60 crediti, di cui 30 crediti dedicati all’insegnamento  e 30 crediti dedicati ad attività progettuale svolta in collaborazione con aziende ed enti. Saranno organizzati seminari sull’uso e l’impatto dei Big Data nei processi industriali e di innovazione, tenuti da rappresentanti delle aziende e delle istituzioni partner. La seconda parte del Master prevede quindi stage e boot-camp presso le aziende e le istituzioni partner del Master, sotto la supervisione continua di un team di tutor aziendali ed accademici per ciascuno studente o gruppo di studenti.

Gli argomenti del corso sono organizzati secondo 5 aree tecnico-scientifiche:

  • Big Data Technology (Data Management for Business Intelligence, High Performance & Scalable Analytics, NO-SQL Big Data Platforms)
  • Big Data Sensing & Procurement (Analytical Web Crawling, Web Search and Information Retrieval, Text Annotation, Big Data Sources and Crowdsensing)
  • Big Data Mining (Data Mining, Machine Learning, Social Network Analysis, Mobility Data Analysis, Web Mining, Nowcasting, Sentiment analysis)
  • Big Data Story Telling (Visualization, Visual analytics and Data Journalism)
  • Big Data Ethics (Privacy-by-design, EU-Data Protection Regulation, Data Scientist’s Responsibility)

e 2 aree di innovazione socio-economica:

  • Big Data for Social Good (Analisi della mobilità da record di telefonia mobile, tracce di navigatori satellitari, sensoristica smart-city, etc.). Diffusione delle opinioni, reputazione, sentiment ed engagement nei social media. Big data and official statistics.
  • Big Data for Business (Big data in finance and economics, Recommendation Systems, novel CRM applications, Data journalism e l’uso dei Big Data nell’editoria elettronica)

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